novità dal museo accorsi - ometto torino

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Oggi vi parlerò delle ultime novità del museo Accorsi – Ometto.

In quello che è il suo ventesimo anno di vita, il museo ha scelto di rinnovarsi profondamente e di affrontare le nuove sfide imposte dall’emergenza sanitaria.

Del resto, il cambiamento era già iniziato l’anno passato, con la morte inaspettata del suo fondatore Giulio Ometto e la conferma di Luca Mana come nuovo direttore del museo.

Lo sappiamo tutti che le difficoltà offrono spesso l’occasione per riflettere sui propri intenti, alla ricerca di stimoli e prospettive al passo coi tempi.

È quanto sta accadendo a questa istituzione museale, che ha deciso di diventare a tutti gli effetti un museo di arti decorative di stampo europeo, pur rispettando le sue origini e avendo sempre riconoscenza verso Pietro Accorsi e Giulio Ometto.

Ma quali sono le sue mosse all’atto pratico?



La nuova Sala delle Arti del Barocco

A dicembre 2019 vi avevo già parlato della nuova sala dedicata al Gotico e Rinascimento, inaugurata in occasione dei festeggiamenti per i vent’anni del museo.

Oggi vi racconto di un’altra nuova sala da visitare, quella dedicata alle Arti del Barocco.

Si tratta di un omaggio sia all’antiquario Pietro Accorsi e al suo amore per le arti figurative e decorative del Settecento; sia a Giulio Ometto e alla sua passione per il collezionismo.

In particolare, questa galleria vi affascinerà con il suo spettacolare apparato di luci che impreziosiscono alcuni fra i pezzi più importanti del museo, come l’ultimo regalo di Giulio Ometto, un raro esemplare di  vassoio in tartaruga con inserti di madreperla, oro e ottone.

Nella sala troverete anche l’album di disegni dei gioielli dei Savoia-Carignano, aperto sulla pagina raffigurante il Grande Collare della Santissima Annunziata, e a fianco il Piccolo Collare appartenuto al conte Luigi Cibrario. 



Novecento in cortile. Omaggio ai grandi maestri della scultura contemporanea

Fino al 11 ottobre 2020

Il museo ha introdotto un uso innovativo del suo cortile interno per ospitare la mostra Novecento in cortile, un’esposizione di sculture d’arte contemporanea realizzate da sei grandi artisti del II dopoguerra.

Questa mostra nasce dall’esigenza di rifugiarsi nel Bello, in un momento storico che ci ha ricordato la nostra fragilità di esseri umani.


Le opere in mostra

Sto parlando

  • del maestoso Mercurio del pittore-scultore francese Arman, famoso per le accumulazioni di oggetti come scarpe, orologi, tubetti di colore e per la rappresentazione di strumenti musicali rotti, che lo rendono uno dei massimi esponenti del nouveau réalisme, corrente artistica che parla dell’uomo attraverso oggetti di uso quotidiano.
  • dei bronzi Tensione verticale e Sole deposto di Gio’ Pomodoro, tratte rispettivamente dal ciclo “Tensioni”, in cui viene affrontato il concetto di vuoto, e dal ciclo “Soli”, archetipi geometrici di uno dei simboli più conosciuti di sempre;
  • della terracotta Cavalcata interrotta di Paolo Borghi, perfetta testimonianza della sua rivisitazione della cultura classica;
  • dell’imponente acciaio satinato Asteroide di Riccardo Cordero in cui la forma plastica astratta dialoga con lo spazio circostante;
  • dei due grandi bronzi di Igor MitorajIcaro alato e Luci di Nara pietrificata, che ci parlano della crisi di identità dell’uomo contemporaneo;
  • infine, le quattro opere in bronzo di Ivan Theimer, intitolate TobioloTartaruga con montagnaMedusa Arione con delfino, dove la figura umana e il mondo animale giocano fra loro in simbiosi plastica, per ricordarci che siamo tutti parte dello stesso cosmo.

Per farvi un’idea in più, ecco il video dedicato alla scultura Medusa di Ivan Theimer, dalla pagina Facebook del Museo Accorsi-Ometto.



Le altre novità del museo Accorsi – Ometto

-Per garantire la maggior sicurezza possibile, la visita al museo non prevede più l’accompagnamento di una guida, ma è diventata libera, con in omaggio un opuscolo di venti pagine che illustra i principali capolavori del museo.

-Il museo sta investendo molto sulle possibilità comunicative offerte dai social, ad esempio condivide interessanti rubriche su Facebook, una per giorno della settimana, da divertenti approfondimenti per i più piccoli all’analisi delle collezioni e dei capolavori del museo, senza tralasciare spunti curiosi sulla vita di Pietro Accorsi.

-Il museo ha deciso di avviare progetti di collaborazione con altre istituzioni museali, a partire dalla Sala Accorsi alla Reggia di Venaria, una sala allestita con mobili e oggetti d’arte del Seicento e del Settecento, di proprietà del museo grazie alla donazione di Giulio Ometto.

Infatti, al posto di tenerle in un deposito per mancanza di spazio nel museo, si è preferito affidarle in comodato alla Reggia di Venaria, per farle ammirare al pubblico.



Prossimi obiettivi

Il museo ha intenzione di realizzare un percorso sotterraneo per valorizzare la galleria che collegava Piazza Castello con il Po. L’apertura è prevista tra un paio di anni. Dovremo portare pazienza.

Più imminente è l’apertura di una bellissima terrazza dalla nuova sala del Barocco. Sono curiosa!

E per finire, una nuova mostra dedicata al pittore vedutista Carlo Bossoli e alla fotografia dell’Ottocento.



Un museo da tenere sempre d’occhio, vero?

Ma le novità del museo Accorsi – Ometto non sono le uniche nel panorama torinese.

Pertanto, continuate a seguirmi e iscrivetevi alla newsletter.

Arrivederci alla prossima novità.