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Oggi ti porterò a fare un giro tra i resti delle mura romane di Torino.

Nel primo articolo sulla Torino romana ho descritto Iulia Augusta Taurinorum dal punto di vista urbanistico: una città dalla pianta quadrangolare, con una cinta muraria scandita da torri angolari, torri di cortina e porte d’ingresso.

Purtroppo, ciò che si è conservato di questa imponente struttura riguarda solo il lato settentrionale e quello orientale del perimetro della città romana.

Finora infatti non sono emerse testimonianze archeologiche dei restanti lati.


Le mura romane

Una parte delle mura del lato settentrionale sopravvive in elevato (ovvero è visibile a cielo aperto) a fianco della Porta Palatina; nella vicina via Egidi; e all’esterno del Museo di Antichità, poco più in là della zona del teatro romano.

Si possono trovare anche alcuni tratti interrati di mura:

  • in Piazza Castello, tra Palazzo Madama e Palazzo Reale, dove una parte della cinta orientale oggi non è più visibile perché è stata ricoperta dalla pavimentazione della piazza.
  • Nelle sale sotterranee del Museo Egizio, in cui un tratto di mura orientali è aperto al pubblico perchè rientra nel percorso di visita del museo.
  • Nel parcheggio di piazza Emanuele Filiberto, dove sono venute alla luce alcune parti delle mura del lato settentrionale, oggi visibili al pubblico.

Le torri romane

Per quanto riguarda le torri angolari sono visibili le fondamenta della torre nord-occidentale, nei pressi del Santuario della Consolata.

Mura romane: veduta della torre angolare e del santuario della Consolata. Fotografia di Paolo Gonella, 2010. © MuseoTorino
Veduta della torre angolare romana e del santuario della Consolata.
Fotografia di Paolo Gonella, 2010. ©MuseoTorino

Delle torri di cortina sono giunte fino a noi:

per quanto riguarda il lato settentrionale

  • la base ottagonale di una torre, all’esterno del Museo di Antichità;
  • parte della seconda torre dall’angolo nord-occidentale in via Sant’Agostino, all’interno del parcheggio di piazza Emanuele Filiberto.

Appartenenti, invece, al lato orientale sono stati scoperti:

  • il basamento della seconda torre a partire dell’angolo sud-orientale, nel parcheggio sotterraneo tra via Eleonora Duse e via Principe Amedeo;
  • e i resti di un’altra torre, nei sotterranei della Biblioteca Reale e dell’Armeria Reale, a partire dal 1892.

Le porte d’ingresso alla città romana

Oggi rimane in parte conservata la Porta Principalis Dextera, più conosciuta con il nome di Porta Palatina: si trattava della porta del lato settentrionale, allo sbocco del cardo massimo.

Nel prossimo articolo ne parlerò in maniera esauriente.

Mura romane - Porta Palatina di Torino
Porta Palatina – Piazza Cesare Augusto a Torino

Cartine illustrative della cinta muraria romana

A questo punto, vorrei mostrarti queste piantine (che ho elaborato a partire da un disegno del Gruppo Archeologico Torinese), così da farti un’idea più concreta di quanto sia giunto fino ai giorni nostri.

Come puoi notare, i resti archeologici sono pochi ma preziosi.

Infatti, grazie ad essi è stato possibile ottenere informazioni più precise sulla datazione, sulla tecnica costruttiva impiegata e sulla valenza pratica e simbolica dell’intero impianto.

Oltre a ciò, vorrei sottolineare l’eccezionalità di questa eredità.

Pensa infatti a quanti secoli sono trascorsi, ma soprattutto a quanti cambiamenti urbanistici hanno segnato il volto di questa città. Eppure, possiamo ancora vedere e toccare con mano queste tracce del passato.

Considerando, poi, la casualità di molti di questi ritrovamenti, ad esempio durante i lavori per la costruzione di un nuovo parcheggio, chissà quante altre vestigia del passato stanno aspettando solo di essere riportate alla luce, dopo secoli passati nei sotterranei di questa città!

Personalmente, non vedo l’ora che ciò accada per avere una visione di quest’epoca ancora più chiara.


Un’ultima cosa prima di congedarmi: vorrei  precisare che le fotografie delle mura e delle torri di questo articolo arrivano dal sito di Museo Torino, una fonte imprescindibile di contenuti testuali e fotografici.

Insomma, spero che l’articolo sia stato interessante tanto da invogliarti a fare un giro per Torino, alla ricerca delle testimonianze della storia più antica della città.

Fammi poi sapere le tue impressioni.

A proposito, questo post fa parte di una rubrica più ampia riguardante l’affascinante mondo romano di Iulia Augusta Taurinorum.

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Arrivederci alla prossima… cioè al prossimo post che riguarderà la Porta Palatina!