Home » Notizie » Miracola e le Luci d’Artista 2019

Lo sapete che quest’anno c’è una novità tra le Luci d’Artista 2019? Si tratta di “Miracola”, l’installazione realizzata da Roberto Cuoghi appositamente per Piazza San Carlo.

“Miracola” gioca sul rapporto tra luce e buio, tanto che ogni ora, dalle 21.15 alle 01.15,  tutte le luci della piazza si affievoliscono fino al buio totale per qualche secondo, per poi riaccendersi progressivamente, con un effetto molto scenografico.

Un’esperienza senza dubbio suggestiva!


Troppa luce

Quest’assenza di luce risulta quasi “miracolosa”, proprio perché viviamo in un’epoca di illuminazione persistente, in cui può far bene una piccola pausa dalla troppa luce.

Infatti, può essere sia un’occasione per vivere la piazza come si faceva un tempo; sia un modo per riflettere su quanto il buio sia una delle cose più naturali al mondo.

Di fondo, anche un pensiero ecologico riguardo l’importanza del risparmio energetico.


Omaggio a Leonardo

E per finire, un omaggio a Leonardo da Vinci, in concomitanza con i 500 anni dalla sua morte: il riferimento è naturalmente alle sue teorie sul rapporto tra luce e ombra del Trattato della Pittura del 1540.

Magari anche Leonardo avrebbe ragionato in termini di sottrazione della luce in un’epoca in cui bisogna cominciare a risparmiare energia.


Partecipazione di tutti

Miracola però ha compiuto anche un altro “miracolo”: è diventata un’opera collettiva.

Sì, perché è riuscita a coinvolgere tutti nella piazza: infatti a spegnersi non è solo l’illuminazione pubblica, ma anche quella delle vetrine e delle insegne dei negozi, fino alle luci delle case private e degli uffici.

Tutti, dai commercianti agli abitanti, hanno deciso di collaborare “miracolosamente”.


Ora, dopo una pausa dovuta all’allestimento di Cioccolatò e alla Maratona di Torino, “Miracolatornerà a (non) splendere dal 25 novembre fino al 12 gennaio 2020.


Altre novità di Luci d’Artista 2019

Oltre a Miracola, la XXII edizione di Luci d’Artista presenta graditi ritorni:

  • In via Roma è tornato a splendere il Planetario di Carmelo Giammello, appena restaurato (pensate che sedici costellazioni sono pure in trasferta all’Avana per i 500 anni della capitale cubana);
  • Doppio Passaggio di Joseph Kosuth può di nuovo a specchiarsi sul Po da ponte Vittorio Emanuele I (rispettando la collocazione originaria pensata dall’artista).

Una Luce d’Artista speciale, in collaborazione con Paratissima 2019

In piazzetta Accademia Militare 3, troverete “Multiverso” di Carlo Bernardini, un’installazione site–specific in fibra ottica, che per quest’anno entra di diritto nel gruppo delle Luci d’Artista di Torino.

Con quest’opera, l’artista riflette sul concetto di trasformazione percettiva: la luce crea nello spazio un disegno che cambia a seconda dei punti di vista e degli spostamenti di chi osserva.


Trasformazione in Luce d’Artista

La stele del Torino Outlet Village è diventata “Aurora”, un’opera luminosa e sonora che genera aurore boreali, grazie al progetto dell’artista Alessandro Sciaraffa, a cura del direttore della GAM di Torino, Riccardo Passoni.

Nel dettaglio, la stele di 88 metri dell’architetto Claudio Silvestrin diventa lo schermo per un gioco di variazioni cromatiche, effetti acustici e immagini registrati da Alessandro Sciaraffa proprio in un villaggio russo.

E così, l’incanto dell’aurora boreale illumina la prima Luce d’Artista fuori Torino.


Torna “Luce in cattedra”

Luce in cattedra” è l’installazione luminosa temporanea progettata per la corte d’onore del Castello del Valentino, da parte del team studentesco “PoliTo in Light”.

L’installazione consiste in un albero luminoso, simbolo di sapienza e conoscenza, attorniato da dodici cubi che cambiano colore.

Di base c’è l’idea di rappresentare la vocazione didattica, coniugando la tecnologia con l’espressione artistica.


Luci d’Artista 2019 per tutta la città

Quest’anno le Luci d’Artista sono 25, 15 in centro e 10 nelle altre circoscrizioni.

In centro

Le “Cosmometrie” di Mario Airò tornano in piazza Carignano;
– così come il “Tappeto Volante” di Daniel Burenin è in piazza Palazzo di Città;
– c’è “Miracola” di Roberto Cuoghi in piazza San Carlo;
– I lampioni del “Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime” di Nicola De Maria è di nuovo in piazza Carlina;
– Il “Giardino Barocco Verticale” di Richi Ferrero è visitabile nel cortile interno di via Alfieri 6;
– Nella Galleria Umberto I si trova “L’energia che unisce si espande nel blu” di Marco Gastini;
– “Planetario” di Carmelo Giammello torna in via Roma;
– I pellicani di “Migrazione (Climate Change)” di Piero Gilardi sono in Galleria San Federico;
– L’equazione “Cultura=Capitale” di Alfredo Jaar è sempre sulla facciata della Biblioteca Nazionale in piazza Carlo Alberto;
– “Doppio passaggio (Torino)” di Josep Kosuth è sul ponte Vittorio Emanuele I;
– La fiaba “Luì e l’arte di andare nel bosco” di Luigi Mainolfi è ospitata in via Lagrange;
– Sulla Mole Antonelliana torna “Il volo dei numeri” di Mario Merz;
– “Vento Solare” di Luigi Nervo è in piazzetta Mollino;
– L’atlante astronomico “Palomar” di Giulio Paolini brilla in via Po;
– Le figure rosse di “Noi” di Luigi Stoisa si intrecciano in via Garibaldi.

In periferia

– “Ice cream light” di Vanessa Safavi è in piazza Livio Bianco;
– L’area pedonale di via Di Nanni ospita gli uccelli di “Volo su…” di Francesco Casorati;
– Le panchine “Illuminated Benches” di Jeppe Hein sono in piazza Risorgimento;
– I cartelli di “L’amore non fa rumore” di Luca Pannoli  si trova in piazza Eugenio Montale;
– Le “Vele di Natale” di Vasco Are sono in piazza Foroni;
– Via Giulia di Barolo ospita i bimbi blu di “Ancora una volta”, realizzata da Valerio Berruti;
– in Piazza della Repubblica torna la multilingue scritta “Amare le differenze” di Michelangelo Pistoletto;
– La stella rotante “Luce Fontana Ruota” di Gilberto Zorio è sempre nel laghetto di Italia ’61;
– Così come i “Piccoli Spiriti Blu” di Rebecca Horn splendono ancora attorno alla chiesa del Monte dei Cappuccini;
– Infine, l’orologio luminoso “My noon” di Tobias Rehberger si trova nel cortile della scuola elementare Carlo Collodi, in via Giulio Gianelli.

L’avete già vista “Miracola”? Vi piace?

Le Luci d’Artista regalano sempre un po’ di magia!

Hanno il potere di avvicinare all’arte contemporanea e ci regalano un’atmosfera di festa unica al mondo!

Del resto stiamo parlando di Torino, una città magica per antonomasia.

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Arrivederci al prossimo articolo.