Home » Archivio » Libera l’arte e fai vincere la statua di Diana

Dal 9 settembre, otto opere d’arte italiane stanno partecipando al concorso “Libera l’arte”, indetto da Sanex, l’azienda dedita alla cura della pelle, grazie ai suoi detergenti e deodoranti.

La vincitrice sarà restaurata entro gennaio 2020.

Chi decreterà la vittoria? Tutti noi!

Come partecipare a “Libera l’arte”?

➡ Basta recarsi sul sito del concorso “Libera l’arte” e votare l’opera preferita, senza alcuna registrazione e senza fornire informazioni personali.


Ma perché ho premura di segnalarvi questo concorso? Che cosa c’entra con Torino?

Tra le opere che partecipano al concorso “Libera l’arte“, c’è l’Artemide di Palazzo Reale, una delle sculture in marmo bianco che un tempo ornavano lo scalone del palazzo e che oggi è ospitata nel porticato della Corte d’Onore.

statua di Diana a Palazzo Reale Torino - concorso libera l'arte

Il valore artistico

La dea è raffigurata nelle vesti di cacciatrice, con indosso un chitone corto e in compagnia di una cerva, uno dei suoi attributi più famosi.

Probabilmente è un’opera di Giuseppe Gaggini, commissionata dal re Carlo Alberto tra il 1835 e il 1847 per decorare lo scalone di Palazzo Reale, insieme ad altre statue antiche.

La scultura è molto significativa per la qualità della levigatura e per il modello iconografico di riferimento, ovvero l’Artemide di Versailles, una statua di età romana, copia marmorea di un originale in bronzo, attribuito al grande scultore greco Leocare, vissuto nel IV secolo a. C. e documentato fra gli artisti del Mausoleo di Alicarnasso, una delle sette meraviglie del mondo. 

Oggi la statua romana si trova al Louvre perché nel 1556 papa Paolo IV la dona a re Enrico II di Francia.

Diana di Versailles di @Sting da Wikipedia
Diana di Versailles di @Sting da Wikipedia

Da allora è diventata l’immagine più famosa della dea Artemide, tanto da essere riprodotta in molteplici forme e materiali, fino a essere inserita nella lista dei calchi in gesso più richiesti dai musei e dalle residenze nobiliari nel corso dell’Ottocento.

Proprio per questo motivo re Carlo Alberto non poteva essere da meno, così ne ha commissionata una copia, con buone probabilità, allo scultore Giuseppe Gaggini.

Giuseppe Gaggini

Originario di Genova, fin da giovanissimo l’artista riceve prestigiosi riconoscimenti, tanto da essere scelto tra i cinque allievi dell’Accademia di Brera da far studiare a Roma.

Qui l’artista conosce Canova e Thorvaldsen, che lo indirizzano verso il Neoclassicismo.

Successivamente re Carlo Alberto lo chiama a Torino, per commissionargli alcune opere per le residenze reali di Torino, Racconigi e Pollenzo. E tra esse, probabilmente proprio l’Artemide di Palazzo Reale che partecipa al concorso.


Con questo mio articolo, desidero invitarvi a votare, a prescindere che scegliate o meno l’Artemide di Palazzo Reale, perché si tratta di una bella occasione per partecipare attivamente alla valorizzazione e alla tutela dei capolavori dell’arte italiana.

Ma se amate Torino, tanto quanto me, per questa volta siate un po’ campanilisti 😉

Vi lascio di nuovo il link del concorso.

Mi raccomando, una volta votato, diffondete la notizia tra amici e parenti, magari condividendo il mio post.

Del resto, per quale altro motivo l’ho scritto se non perché aiutasse a propagare l’iniziativa?

Arrivederci alla prossima notizia.