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Si entra nell’età del Rame (3500-2200 a. C.) quando l’uomo dell’età del Neolitico scopre la possibilità di lavorare il metallo per creare oggetti molto più sofisticati di quelli in legno e in pietra.

Tuttavia i cambiamenti di questo tipo sono sempre graduali, pertanto in questa prima fase gli utensili metallici sono rari e appannaggio di pochi privilegiati.

Infatti la maggior parte delle armi e degli oggetti continua ad essere sempre in pietra.


La ceramica

Oltre alle prime sperimentazioni in metallurgia, durante l’età del rame si diffonde maggiormente l’uso della ceramica, con cui vengono realizzati recipienti di diverso scopo.

Il vasetto di ceramica di Torino

vasetto ceramica età rame museo antichità torino

Come è prevedibile, più un oggetto diventa di uso comune e più c’è la possibilità di una scoperta archeologica che lo riguardi.

Questo è il caso di un vasetto d’impasto (ovvero fatto a mano, senza l’uso della ruota) in terracotta , scoperto nel 1898 nella zona del futuro cimitero monumentale di Torino.

Esso è conservato in una teca del Museo di Antichità di Torino, assieme ad altri preziosi ritrovamenti della fase proto-romana della provincia torinese.

Probabilmente è parte del corredo di una piccola sepoltura a inumazione (ovvero in una fossa scavata dentro la terra), riferibile alla cultura di Remedello.

La cultura di Remedello

post it- cultura remedello età del rame

Questo vasetto è il reperto più interessante dell’età del rame nel territorio della futura Torino.

Ma chissà che prossimamente non avvengano altri fortunati ritrovamenti.

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Arrivederci alla prossima… cioè al prossimo post, che tratterà dell’età del bronzo a Torino.