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È arrivato il momento della mia arTOrecensione sulla mostra “Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro”, visitabile fino al 21 luglio ai Musei Reali di Torino.


Un aggettivo per definire Leonardo da Vinci?

Forse è banale, ma direi poliedrico.

È infatti una personalità dalle mille sfumature, a cavallo tra umanesimo e ricerca scientifica, in un periodo traboccante d’arte com’è il Rinascimento.

Chiunque gli riconosce un viscerale amore per il mondo in tutte le sue manifestazioni, che sia l’uomo o la natura; l’arte o la scienza; la poesia o l’ingegneria; il disegno o la tecnica; l’anatomia o i moti dell’animo.

Un anniversario importante

E quest’anno sono ben 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

Immagino vi siate accorti anche voi dell’incredibile “competizione” che si è scatenata tra gli enti culturali di tutta Italia, anzi di tutto il mondo per rendergli omaggio e ringraziarlo della straordinaria eredità che ha lasciato.


Leonardo da Vinci a Torino

Locandina mostra leonardo. Disegnare il futuro

Anche Torino non ha lesinato in eventi e iniziative, come potete ben vedere dal ricchissimo calendario di appuntamenti fino a dicembre 2019 sul sito di turismotorino.

→ A fare la parte del leone è senza dubbio la mostra “Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro”, allestita ai Musei Reali di Torino.

Nucleo della mostra

Il percorso ruota intorno a tredici disegni autografi di Leonardo, acquistati da re Carlo Alberto nel 1840 e oggi conservati alla Biblioteca Reale di Torino, insieme al Codice sul volo degli uccelli, donato da Teodoro Sabachnikoff al re Umberto I nel 1893.

Ad esempio, si possono ammirare:

  • i famosi Nudi per la Battaglia d’Anghiari;
  •  i disegni sui cavalli per i monumenti equestri dedicati a Francesco Sforza e  Gian Giacomo Trivulzio;
  • quelli sui carri d’assalto d’ispirazione classica;
  • lo straordinario studio per l’angelo della Vergine delle Rocce, noto come “Testa di fanciulla”
  • e naturalmente il celebre Autoritratto.

Scopo della mostra

La mostra Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro non segue un filo cronologico,  pur documentando l’attività del maestro dalla giovinezza fino alla piena maturità, all’incirca dal 1480 al 1515.

È invece divisa in sette sezioni, dedicate alle discipline scientifiche e umanistiche che gli hanno suscitato infinite domande e a cui ha cercato di dare risposta, disegno dopo disegno.

Si incomincia con il confronto con il mondo classico, per poi proseguire con l’interesse per l’anatomia; si passa poi al rapporto fra disegno e poesia, fino allo spazio centrale dedicato all’Autoritratto e allo studio dell’espressività del volto; si conclude con la sezione dedicata al Codice sul volo degli uccelli e alla macchina volante, fino alla parte che affronta il tema inedito del rapporto tra Leonardo e il Piemonte.

Inoltre la mostra offre ulteriori spunti perchè mette a confronto la produzione grafica di Leonardo con i disegni di altri eccezionali artisti coevi, come Andrea Del Verrocchio, il Pollaiolo, Bramante, Boltraffio, fino a Michelangelo e a Raffaello.

Tre motivi per vedere la mostra

Per ammirare l’eccezionale abilità di Leonardo nel disegno: dagli studi dettagliati del corpo umano ai fogli dedicati all’anatomia dei cavalli, fino all’incredibile capacità espressiva dell’Autoritratto, dell’angelo della Vergine delle rocce e dello Studio di testa virile in tre posizioni.

Per provare lo stupore di Benvenuto Cellini di fronte alla “Scuola del mondo”, l’espressione da lui usata per definire i disegni preparatori di Leonardo per la Battaglia di Anghiari e quelli di Michelangelo per la Battaglia di Cascina. A cui si aggiungono i fantastici disegni di Raffaello e di altri artisti dell’epoca.

Per meravigliarsi di fronte al prestigioso prestito del Codice Trivulziano, alla genialità della macchina volante e al foglio dedicato al naviglio di Ivrea del Codice Atlantico.

Galleria fotografica della mostra Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro

Leonardo nello spazio

rover curiosity

Non so se lo sapete, ma il genio di Leonardo è arrivato fino ai marziani.

Infatti, nel novembre del 2011, un chip contenente la copia digitale del Codice sul volo degli uccelli e dell’Autoritratto ha intrapreso un viaggio interstellare che l’ha condotto su Marte a bordo del Rover Curiosity.

Leonardo. Tecnica e territorio

locandina mostra leonardo tecnica e territorio

Collegata a questa esposizione, vi segnalo anche la mostra Leonardo. Tecnica e territorio, allestita al Castello del Valentino.

In essa troverete:

  • parte del patrimonio documentario e librario del Politecnico dedicato agli studi su Leonardo;
  • una selezione di pietre provenienti dalle collezioni dell’Ateneo;
  • un modello di macchina leonardesca;
  • alcune simulazioni di volo e filmati.

Come al solito, Torino dimostra di non essere da meno rispetto alle altre città d’arte , per cui ti consiglio di non farti scappare questa mostra poliedrica proprio come il suo protagonista.

Ecco il link dei Musei Reali di Torino per le informazioni dettagliate su orari e modalità di visita.

Se invece hai già visitato questa mostra, qual è stata la tua impressione? Non vedo l’ora di leggere il tuo commento.

Ultima cosa: se ti fa piacere, condivi pure il post sui tuoi canali social.

Arrivederci alla prossima arTOrecensione.