Home » Mostre » Le più belle mostre d’arte dell’estate 2020 a Torino

Oggi vi parlerò delle più belle mostre d’arte dell’estate 2020 a Torino.

Partiamo con l’indice:

Ora vediamo la mostre d’arte dell’estate 2020 a Torino nel dettaglio, una per una.



Andrea Mantegna. Rivivere l’antico, costruire il moderno

TERMINATA

mostre d'arte dell'estate 2020 a Torino - Andrea Mantegna a Palazzo Madama
Dettaglio da “Ecce homo” di Andrea Mantegna – Museo Jacquemart-André

Fino al 20 luglio 2020, Palazzo Madama offre un’occasione imperdibile per ammirare i capolavori di Andrea Mantegna, uno dei più grandi protagonisti del Rinascimento italiano.

Un artista conosciuto in tutto il mondo per le coraggiose sperimentazioni prospettiche e l’incredibile abilità nel rendere la figura umana.

Partendo dalla lezione del mondo classico per creare un linguaggio nuovo che rivoluziona l’arte del suo tempo.


Prestiti incredibili

Pensate, oltre 130 opere sono arrivate a Torino grazie alla collaborazione con i musei più importanti del mondo, dal Victoria and Albert Museum alla National Gallery di Londra; dal Louvre di Parigi al Metropolitan Museum di New York; dalla National Gallery di Washington alle Collezioni del Principe del Liechtenstein, solo per citarne alcuni.

Per non parlare dei prestiti dalle collezioni italiane, dagli Uffizi alla Pinacoteca del Castello Sforzesco; dalla Pinacoteca di Brera al Museo di Capodimonte; dal Museo Antoniano e i Musei civici di Padova alle Gallerie dell’Accademia di Venezia.


Non solo Mantegna

Il percorso espositivo non presenta solo dipinti, disegni e stampe di Mantegna, ma anche capolavori di altri grandi artisti a lui contemporanei, come Donatello, Antonello da Messina, Pisanello, Paolo Uccello, Giovanni e Jacopo Bellini, Leon Battista Alberti, Cosmè Tura, Ercole de’ Roberti, Pier Jacopo Alari Bonacolsi detto l’Antico e infine il giovane Correggio.

Si tratta di artisti che hanno collaborato con lui, che lo hanno influenzato e che hanno contribuito a quell’incredibile epoca ricca d’arte che è il Quattrocento italiano.


Un’introduzione multimediale

Il percorso espositivo è preceduto da una proiezione multimediale nella Corte Medievale di Palazzo Madama, che mostra i capolavori di Mantegna che non possono essere presenti in mostra, vuoi per il loro delicato stato di conservazione, vuoi per la loro collocazione particolare.

Pensate agli affreschi della Cappella Ovetari di Padova, alla famosissima Camera degli Sposi a Mantova, alle tele conservate a Londra del grande ciclo all’antica dei Trionfi di Cesare e al Cristo morto di Brera.


In mostra

Articolato in sei sezioni, il percorso espositivo segue la vicenda artistica di Andrea Mantegna, dalla sua formazione fino alla consacrazione di artista di corte dei Gonzaga a Mantova.

Si ripercorrono così i momenti cruciali della sua carriera, si scoprono le relazioni con i più autorevoli intellettuali dell’epoca e naturalmente si affrontano le fasi della sua evoluzione stilistica, senza tralasciare le sue fonti d’ispirazioni.

Vi lascio il link di Rai Cultura, dove potete scorrere una galleria fotografica di alcuni dei capolavori presenti nella mostra.




Sfida al Barocco. Roma Torino Parigi 1680 – 1750

mostre d'arte dell'estate 2020 a Torino - Sfida al Barocco alla Venaria Reale
Pompeo Batoni, Le Nozze di Amore e Psiche – Staatlichen Museen, Gemäldegalerie

Per “Sfida al Barocco” si intende quella ricerca di nuovi linguaggi espressivi da parte degli artisti che operarono tra il 1680 e il 1750, perché spinti dal desiderio di creare un’arte più moderna.

I centri propulsori di questo rinnovamento artistico furono senza dubbio Roma e Parigi, a cui si aggiunse Torino per i reciproci scambi di opere e artisti.


In mostra

Fino al 20 settembre, alla Citroniera juvarriana della Reggia di Venaria ci aspettano oltre 200 capolavori provenienti dai più prestigiosi musei di tutto il mondo che ci raccontano proprio questo viaggio emozionante alla ricerca di nuove espressioni artistiche.

Volete sapere quali opere e artisti troverete durante il percorso espositivo?

Non vi resta che leggere il mio articolo più dettagliato dedicato alla mostra. Buona lettura!




Cavalli, costumi e dimore. La riscoperta della “Fiera di Saluzzo” di Carlo Pittara

mostre d'arte dell'estate 2020 a Torino - - Cavalli costumi e dimore -  La fiera di Saluzzo di Carlo Pittara GAM Torino
La Fiera di Saluzzo di Carlo Pittara – GAM Torino

Fino al 20 settembre 2020, alla GAM di Torino è possibile ammirare il dipinto intitolato “La Fiera di Saluzzo” di Carlo Pittara.

Si tratta di un enorme tela (ben 4 metri di altezza per 8 metri di larghezza) che raffigura la seicentesca Saluzzo durante l’antica fiera per il patrono San Chiaffredo, con la sua parata di figure in costume, cavalieri ed animali.

Non l’avete mai vista, vero? E non potrebbe essere altrimenti perché quest’opera è rimasta nei depositi della GAM di Torino avvolta su rulli, per la bellezza degli ultimi quarant’anni.


In mostra

Per fortuna, ora è di nuovo possibile ammirarla, per di più in compagnia di alcuni dei dipinti che l’hanno affiancata durante la sua prima apparizione in pubblico, ovvero la IV Esposizione di Belle Arti di Torino del 1880.

Vi siete incuriositi? Allora, venite a scoprire di più sulla mostra e su quest’affascinante dipinto nel mio articolo intitolato “La fiera di Saluzzo di Carlo Pittara”.




Dipingere l’Asia dal vero. Vita e opere di Arnold Henry Savage Landor

mostre d'arte dell'estate 2020 a Torino - Dipingere l'Asia dal vero - Mao Torino

Fino al 6 Settembre 2020, il MAO ospita una mostra dedicata a Arnold Henry Savage Landor (1865-1924), un personaggio decisamente poliedrico, pittore ed esploratore di grande successo in vita, ma inspiegabilmente dimenticato dopo la sua morte.


Cenni biografici

Nato a Firenze nel 1865, fin da ragazzo Savage Landor si dedicò al disegno e si appassionò alla lettura dei romanzi di Jules Verne.

E proprio alla ricerca di ispirazione e di avventura, il giovane Henry inizia a viaggiare in giro per il mondo, dall’Europa all’Africa settentrionale e all’America, per poi dirigersi in Giappone, Corea e Cina dove dipinge centinaia di opere dal vero in uno stile definito ‘impressionistico-macchiaiolo’.

In particolare, Savage Landor sceglie di dipingere en-plein-air per documentare il vero volto dell’Asia, con immediatezza e concisione, un mondo che nel giro di pochi decenni sarebbe scomparso per sempre a causa dell’avvento della modernità.


In mostra

L’esposizione raduna proprio il nucleo più significativo dei dipinti che Savage Landor realizza in Asia.

Un lungo viaggio a piedi, ricco di storie e di scoperte, da una tempesta di neve in Tibet ai villaggi Ainu dell’isola di Hokkaido, fino al Palazzo Reale a Seul.

Ma Savage Landor non fu solo un pittore e un viaggiatore, ma anche uno scrittore, un fotografo, un giornalista e persino un inventore, come dimostrano altri documenti presenti in mostra: un suo brevetto depositato negli Stati Uniti d’America e i libri dei suoi viaggi affascinanti.




Argenti preziosi. Opere degli argentieri piemontesi nelle collezioni di Palazzo Madama

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Fino al 15 Novembre 2020, Palazzo Madama mostra i suoi più bei capolavori in argento, ripercorrendo le tappe fondamentali dell’argenteria piemontese dal primo Settecento alla fine dell’Ottocento.

Pezzi speciali usati sulle tavole imbandite; oppure riservati alla devozione privata; o ancora destinati a funzione di arredo.

Tanti gli aspetti affrontati, dalle tecniche di lavorazione del metallo fino ai controlli della corte sabauda per garantire al compratore il valore e la qualità degli oggetti.


La vetrina centrale

Per la prima volta è esposta al pubblico la mazza d’argento che la Città di Torino ha ordinato a Carlo Balbino nel secondo decennio del XIX secolo.

La mazza veniva portata in mano dall’usciere comunale nelle occasioni ufficiali e riprende i tre disegni fatti per la prima mazza civica, realizzata da Francesco Ladatte nel 1769.


Altre chicche

  • I disegni dell’orafo Giovanni Battista Boucheron (di lampade, pensili, brocche, centrotavola) e i ritratti degli argentieri della sua famiglia, come Simone Giuseppe, ideatore della campana per l’orologio della torre di mezzogiorno di Palazzo Madama;
  • una serie di monete per ripercorrere la storia del ducato di Savoia dalla metà del Cinquecento alla metà dell’Ottocento;
  • e un nucleo di “dorini”, ornamenti da acconciatura e spilloni in argento lavorato a filigrana, portati tra i capelli dalle donne piemontesi della seconda metà dell’Ottocento.

Per approfondire ulteriormente, vi lascio il video della preview stampa, caricato sulla pagina Facebook  di Palazzo Madama.



Queste sono solo alcune delle imperdibili mostre d’arte dell’estate 2020 a Torino. E io ve le racconto tutte.

Ad esempio, potete anche farvi ispirare dagli altri articoli che raggruppano le mostre per tema, come quello sulle mostre d’arte contemporanea e o quello delle mostre fotografiche.

Il catalogo delle mostre di Torino non finisce mica qui, è un continuo aggiornamento, pertanto continuate a seguirmi oppure iscrivetevi alla newsletter.

Arrivederci alla prossima mostra.