Home » Mostre » Le mostre d’autunno 2019 del MAO

Le mostre d’autunno 2019 del MAO di Torino sono preziose occasioni per conoscere civiltà perdute, come quelle delle antiche città di Seleucia e Coche; per riflettere sul confronto tra Occidente e Oriente con le fotografie di Güler Ates; per scoprire il ruolo delle donne guerriere in Giappone.


Qui sotto vi metto un piccolo indice delle mostre d’autunno 2019 del MAO, per poter approfondire in libertà.


Sulle sponde del Tigri. Suggestioni dalle collezioni archeologiche del MAO: Seleucia e Coche

da 21 Settembre 2019 a 12 Gennaio 2020

mostre autunno 2019  MAO - sulle sponde del Tigri

La mostra presenta una selezione di circa 40 piccoli reperti, come ceramiche, terrecotte, vetri e oggetti d’uso comune, rinvenuti nella zona delle antiche città di Seleucia e Coche, grazie agli scavi compiuti dal Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino, a partire dal 1964.

Seleucia e Coche

Seleucia al Tigri fu la prima capitale della Mesopotamia centrale alla fine del IV secolo a.C., alla quale seguì, sull’altra sponda del fiume, la mitica Ctesifonte, poi integrata nel III secolo d.C. con la città rotonda di Coche (o Veh Ardashir).

Le due città rivaleggiarono tra loro per secoli, alternandosi nel ruolo di controparte di Roma.

Unicità dei reperti

In Europa solo il MAO possiede reperti archeologici legati a queste due città; e nel mondo, solo il Kelsey Museum del Michigan e l’Iraq Museum di Baghdad vantano collezioni analoghe.

Quindi è un’occasione unica per farsi affascinare da questi manufatti appartenenti a queste due città poco conosciute, ma dal passato glorioso.


Shoreless

da 3 Ottobre 2019 a 6 Gennaio 2020

Mostre dell'autunno 2019 al Mao - Shoreless

Lungo il percorso di visita troverete venti scatti della fotografa inglese di origini turche Güler Ates, realizzati appositamente per il MAO.

La mostra rientra nel progetto di Art Site Fest 2019, il progetto dedicato alle arti contemporanee ospitate in diverse residenze nobiliari e altri luoghi di cultura del Piemonte.

I progetti fotografici di Güler Ates

Le foto di Güler Ates raffigurano perfomance di danza e teatro, ambientate in dimore e musei di diversi Paesi europei, Medio Oriente, India e Sud America.

Le modelle diventano presenze metafisiche che si muovono all’interno degli ambienti storici, indossando preziose vesti colorate.

Per il MAO la fotografa ha allestito un vero e proprio set per esprimere la sua personale visione del museo.

In mostra

In mostra sono esposte le foto scattate al MAO, insieme ad altre immagini riprese in diversi Paesi, tra cui l’India, per creare un confronto con le collezioni del museo.

La ricerca dell’artista è rivolta soprattutto al dialogo tra Oriente e Occidente.

Nell’approfondire i molti rapporti, intessuti nel corso dei secoli, rimango affascinata – dice l’artista – da come la cultura occidentale sia debitrice di forme e immagini verso l’Oriente, prossimo o lontano. E da come l’Oriente guardi da sempre all’arte europea come ad una fonte di ispirazione. La nostra epoca spesso dimentica questa millenaria storia di scambi, finendo paradossalmente per allungare le distanze, proprio in un momento storico che ci permette di accorciarle.”


Guerriere dal Sol Levante. La figura della donna guerriera in Giappone

da 18 Ottobre 2019 a 1 Marzo 2020

Mostre d'autunno 2019 MAO - Guerriere dal sol levante

Questa mostra rende omaggio alla donna guerriera del Giappone.

Per molti secoli la donna guerriera giapponese, chiamata onna-bugeisha, venne preparata a difendere le case, a combattere in battaglia e, nel caso, a darsi la morte.

Addirittura alcune di loro si coprirono di tale gloria e onore che le loro gesta furono tramandate da opere teatrali e da dipinti, fino alle pellicole cinematografiche.

Un esempio di queste donne samurai è Nakano Takeko, che accoglie il visitatore dal monitor della prima sala.

Le battaglie delle donne giapponesi

In realtà, molte delle lotte delle donne giapponesi sono state affrontate al di fuori del campo di battaglia. Grazie alla pazienza, alla volontà e alle proprie capacità sono state in grado di sconfiggere pregiudizi e ostacoli per farsi largo in tutti i campi del sapere e dell’arte.

Fateci caso: il primo romanzo moderno è “Genji Monogatari” di Murasaki Shikibu, una dama di corte giapponese; la prima donna a scrivere di amori appassionati è stata la giapponese Sei Shōnagon in “Note del guanciale” nel 1100; il teatro giapponese è stato fondato da donne, anche se poi è diventato prerogativa maschile.

In mostra

Tra le opere troverete armi originali, dipinti su rotolo verticale, stampe di celebri artisti di ukiyo-e, kimono, utensili e un elegante strumento musicale biwa settecentesco.

A questi si aggiungono videoriproduzioni di oggetti in 3D e una vasta collezione di oggetti rari e preziosi legati al mondo dei manga, degli anime e del cinema, che hanno raccolto l’eredità delle donne guerriere creando icone indelebili come Wonder Woman, Lady Oscar, Sailor Moon e la Principessa Leia di Star Wars.

A dimostrazione del fatto che molte eroine della cultura popolare di oggi hanno origine proprio dal glorioso passato delle donne samurai del Giappone.

Il percorso espositivo si conclude con 40 ritratti eseguiti da giovani artiste e artisti in omaggio ad altrettante donne che hanno combattuto rivouzionarie battaglie in varie epoche e territori.


Il Museo d’Arte Orientale di Torino è una perla rara di Torino.

Tuttavia è un museo un po’ bistrattato, nonostante le interessanti collezioni di arte dei diversi popoli asiatici, dall’Asia meridionale alla Cina, dal Giappone ai Paesi Islamici. 

Mi auguro che questo ricco calendario di mostre d’autunno 2019 del MAO riesca a valorizzare questo spazio espositivo, così ricco di stimoli, possibilità di confronto e arricchimento culturale.

A voi piace il MAO? Scrivetemelo nei commenti.

Questa è solo la prima di una lunga serie di mostre interessanti a Torino.

Potete spaziare con quella di Michael Rakovitz al Castello di Rivoli, con quella dedicata a Hokusai, Hiroshige e Hasui alla Pinacoteca Agnelli e con Vittorio Corcos alla Fondazione Accorsi-Ometto.

Oppure potete farvi ispirare dagli articoli che raggruppano le mostre per tema, da quelle di arte contemporanea a quelle che non si occupano di arte. Oppure ancora alle mostre fotografiche.

Ma l’elenco è ancora lungo, pertanto continuate a seguirmi oppure iscrivetevi alla newsletter, per essere certi di non perdervi nulla.

Allora, arrivederci alla prossima mostra.