Home » Archivio » Lavori di restauro della Basilica di Superga

A fine ottobre 2018 sono partiti i lavori di restauro della Basilica di Superga, per quanto riguarda l’apparato decorativo dell’aula centrale.

In teoria l’intervento di recupero sarebbe dovuto terminare in primavera, precisamente il 27 aprile 2019, com’è indicato sui pannelli del ponteggio.

Scadenza non rispettata

Ho volutamente usato il condizionale per farvi intuire che ancora oggi turisti e visitatori non possono accedere alla Basilica.

Causa: Lavori non conclusi. Non solo. Il cantiere è pure fermo.

Le dovute spiegazioni

Naturalmente la soprintendente ai Beni Architettonici, Luisa Papotti, promette che i lavori riprenderanno al più presto e che saranno conclusi in una data imprecisata dell’autunno 2019.

C’è da sperare che non ci siano altri intoppi e che questa volta le promesse possano essere mantenute.


Un problema forse più grave

Al di là del rammarico per il ritardo nella conclusione del cantiere, con tutti i disagi conseguenti per i visitatori, in questi giorni mi ha anche colpito il clima di disfattismo generale, perfettamente rappresentato dalle parole di Emanuela Moroni, presidente dell’associazione Guide Turistiche Piemonte, riportate sul quotidiano La Stampa:

«Io non porto i turisti lassù da mesi e se i lavori non si concludono in fretta c’è il rischio che i tour operator la elimino dai cataloghi. D’altronde, Torino è famosa per gli autogol e io stessa ormai lavoro più a Milano, sempre ricca di interessanti proposte turistiche, che nella mia città».

Che dire?

Mi spiace per questi turisti.

Hanno perso l’occasione di conoscere uno dei simboli di Torino.

Punto di riferimento

La Basilica di Superga è infatti un imprescindibile punto di riferimento per la città sotto molti aspetti.

Posizione privilegiata

Innanzitutto, dall’alto del suo colle si gode di un’incredibile vista panoramica di Torino.

Inoltre, chi non trova confortante intravedere il suo profilo più o meno nitido, a seconda della lucentezza della giornata, sulla collina oltre il Po?

Devozione e  memoria

Senza dubbio si tratta di un luogo di culto molto importante, dove commemorare il voto alla Madonna di Vittorio Amedeo II in occasione dell’assedio francese del 1706; e in cui onorare il ricordo dei giocatori del Grande Torino che persero la vita nel tragico incidente aereo del 1949.

Valore artistico

Stiamo parlando di un maestoso capolavoro architettonico che porta la firma di un artista molto importante: Filippo Juvarra.

In poche parole, un’armonica combinazione tra il gusto tardo barocco della cupola e lo stile neoclassico del pronao e del colonnato.

La visita vale la candela

In considerazione di ciò, a prescindere dai ritardi della Soprintendenza e dalle scelte discutibili dei tour operator, mi auguro con tutto il cuore che le visite continuino grazie al passaparola positivo tra le persone, che sia una chiacchierata tra amici o un commento sul web.

A questo proposito, vi voglio segnalare un video-reportage di Torino Today, in cui i turisti di Superga, seppur ignari della chiusura della Basilica, ne hanno apprezzato comunque la visita.

http://www.torinotoday.it/video/superga-basilica-chiusa-turisti.html

Del resto, l’interno della chiesa è inaccessibile, ma si possono comunque vedere le Tombe Reali e l’Appartamento Reale; si può salire sulla cupola per ammirare la vista di Torino; come rendere omaggio alle vittime del Grande Torino.

Insomma, nessun cantiere in corso può svilire il valore intrinseco di un luogo come Superga.

Resta però il fatto che prima si concludono i lavori, meglio è.


Festeggiamo l’autunno a Superga

Vi segnalo l’evento per famiglie “Festeggiamo l’autunno a Superga” previsto il 29 settembre 2019.

Ecco la locandina.

Festeggiamo l'autunno a Superga

L’articolo di oggi vi parla anche di me e di come cerco, nel mio piccolo, di valorizzare Torino e il suo patrimonio artistico.

Denunciare i problemi è fondamentale per migliorare, ma penso che l’atteggiamento disfattista non abbia mai aiutato alcuna causa.

So benissimo quanto dispiacere e rabbia susciti vedere i beni culturali in condizioni precarie, nondimeno essi meritano ancora più rispetto e attenzione, proprio quando si trovano in difficoltà.

In base a questa considerazione, credo che escludere un luogo dai circuiti turistici perché è in corso un cantiere o perché ci sono criticità che richiedono interventi di restauro svilisca ulteriormente un sito di interesse artistico.

Forse ci stiamo dimenticando che molto spesso è stato proprio l’amore dei suoi frequentatori a risollevare le sorti di luoghi dimenticati per anni.

Voi che cosa ne pensate al riguardo?

Sono curiosa di conoscere il vostro punto di vista.

Nel rispetto totale di tutte le posizioni, mi raccomando!

Arrivederci alla prossima notizia