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Tempo fa ho aperto un sondaggio su instagram riguardo al vostro museo preferito di Torino. Ad aggiudicarsi la vittoria è stato il Museo Nazionale del Cinema.

Pertanto, come promesso, ecco l’articolo dedicato a questo fantastico polo espositivo.


L’accoppiata vincente

mole antonelliana torino

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino si trova all’interno dell’edificio simbolo di Torino, la Mole Antonelliana.

Ma la sua sede non è stata sempre questa. Ripercorriamone quindi la storia per capire come si arriva a questo abbinamento perfetto.


Maria Adriana Prolo

L’ideatrice di questo museo è Maria Adriana Prolo, una caparbia studiosa in campo umanistico, che fin da giovane intuisce il ruolo centrale di Torino in campo cinematografico.

maria adriana prolo - museo nazionale del cinema torino

Pensato il museo!

Nel 1941 Maria Adriana Prolo scrive sulla sua agendina questa fatidica frase: “Pensato il museo”.

Inizia così una minuziosa raccolta di documenti e di materiali del cinema torinese, con l’abilità e il fiuto tipici del grande collezionista.

Inoltre, con zelo e tempismo incredibile, nel 1942 ottiene un primo finanziamento per il suo progetto e l’affido di alcuni locali della Mole Antonelliana, dove ospitare temporaneamente i frutti della sue ricerche.

La prima sede e gli immediati riconoscimenti

Tuttavia l’irrompere della II Guerra Mondiale rallenta la concretizzazione dei suoi piani, tanto che occorre aspettare fino al 1958 per l’inaugurazione del museo nelle sale di Palazzo Chiablese.

La nuova istituzione di Torino ingrana fin da subito, al punto da ottenere un importante riconoscimento da parte del Ministero della Pubblica Istruzione sette anni più tardi: da questo momento diventerà il Museo Nazionale del Cinema.

Un problema annoso

Tanto successo, ma anche un problema sempre più incalzante: lo spazio espositivo è troppo piccolo per una collezione in continua crescita e troppo datato per soddisfare l’ambizione di un allestimento molto innovativo.

Dopo una lunga e vana battaglia per ottenere una nuova sede più adeguata, nel 1985 il museo è costretto persino a chiudere a causa della mancanza dei fondi necessari per l’adeguamento alle nuove norme sulla sicurezza richieste negli edifici pubblici.

Ma non è tutto. Nel 1991 la situazione sembra volgere al peggio perchè Maria Adriana Prolo si spegne prima di vedere il suo museo riaperto.

Tutto è bene ciò che finisce bene

Per fortuna la vicenda non termina così.

  • Nel 1992 nasce la Fondazione Maria Adriana Prolo con  l’obiettivo di proseguire il cammino intrapreso dalla studiosa;
  • e nel 2000 il Museo Nazionale del Cinema riapre al pubblico all’interno della Mole Antonelliana, proprio nel luogo che la Prolo aveva sognato come sede.

Infatti, proprio agli inizi della sua avventura, aveva dichiarato testuali parole: “Immagino di avere a disposizione tutta la Mole Antonelliana per il Museo Nazionale del Cinema e della Fotografia”.

Per saperne di più

Maria Adriana Prolo è stata senza dubbio una donna eccezionale, dotata di grande tenacia e capacità d’intuizione.

Non ci resta che ricordarla sempre con gratitudine per il gioiello che ha regalo a Torino e a tutto il Mondo.

Se avete altre curiosità su di lei, vi consiglio:


L’allestimento del Museo Nazionale del Cinema

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino è un museo molto diverso dal solito grazie all’innovativo allestimento ideato da François Confino,  lo stesso scenografo del Museo dell’Automobile di Torino e del Museo del Vino di Barolo.

Il visitatore, il vero protagonista del museo

Innanzitutto il visitatore può essere allo stesso tempo spettatore e attore.

Infatti è libero di scegliere il percorso di visita con la possibilità di rispondere a proprio piacimento agli innumerevoli stimoli proposti nel museo.

Il museo in verticale

Inoltre, all’interno del museo non si segue un percorso orizzontale, ma si sale verso l’alto, lungo sei livelli di altezza.


Il piano 0

 Al pianoterra si trova la prima vera attrazione del museo, ovvero l’ascensore panoramico, che arriva fino ai 85 metri del tempietto della Mole Antonelliana. Da qui la vista a 360° di Torino è spettacolare.

Vista dalla Mole Antonelliana

Inoltre il bello di questo ascensore è il fatto che sia in cristallo trasparente. In questo modo durante la salita si può godere della vista vertiginosa della sala centrale del museo. Da non perdere, anche se la coda è quasi sempre inevitabile.


Il piano +5

Si entra nel mondo dell’Archeologia del cinema, con le sue molteplici esperienze di natura scientifica e tecnologica che hanno affascinato il pubblico prima dell’arrivo del cinema.

Si esplorano 8 aree tematiche:

  • Il teatro d’ombre;
  • Le magie della scienza dell’ottica;
  • Le scatole ottiche e i mondi novi;
  • Le lanterne magiche;
  • Il movimento;
  • La cronofotografia;
  • Le origini del cinema.

Da una parte ci sono le teche che espongono strumenti storici  unici al mondo, dall’altra il visitatore può provare e sperimentare dal vivo, grazie a fedeli riproduzioni di questi oggetti.

Infatti sono a disposizione di chiunque bottoni e leve che azionano meccanismi, che accendono luci e che creano movimento.

Il percorso termina con la frase celebre Il cinema è un’invenzione senza futuro, detta dal padre dei fratelli Lumiere riconosciuti come gli inventori del cinema da tutto il mondo. Menomale che i figli non ascoltano sempre i genitori.

Ecco il link per farvi un’idea più precisa della collezione di archeologia del cinema.


Il piano +15

Questa parte del museo ospita la Macchina del cinema, la sezione dedicata a tutto ciò che sta dietro a un film.

Capolavori cinematografici vengono analizzati per comprendere:

  • le principali figure di un film, dal pubblico ai produttori, dai registi alle star;
  • le diverse fasi precedenti al set, dalla sceneggiatura allo storyboard, dai casting ai costumi e alla scenografia;
  • le riprese e la post-produzione, con il montaggio delle scene, l’aggiunta del sonoro e degli effetti speciali.

Molto suggestivo l’allestimento in nicchie tematiche in cui puoi trovare autentici cimeli della storia del cinema.

Ecco alcuni esempi dei memorabilia del cinema.


Il piano +18

Lungo il percorso della Macchina del cinema fate attenzione alle rampe di scale che vi condurranno in un’altra sezione del museo, la Galleria dei Manifesti.

Sarete attorniati dai meravigliosi cartelloni pubblicitari dei più grandi film della storia del cinema, un assaggio della ricchissima collezione del museo (circa 535.000 esemplari tra manifesti, locandine, materiali promozionali realizzati per il lancio dei film).


Il piano +10

Ho tenuto il pezzo forte del museo per ultimo.

Il cuore del museo, ovvero l’Aula del Tempio, il grande salone centrale sovrastato dal vuoto della cupola dell’Antonelli.

Aula del tempio - museo nazionale del cinema torino

In questa sorta di luogo sacro del Cinema il visitatore può scegliere di:

  • sdraiarsi su una delle comode chaises longues rosse per vedere spezzoni di film su due grandi schermi, sentendo l’audio direttamente dalle poltrone senza disturbare gli altri, come fosse una grande sala di proiezione continua proprio come voleva la Prolo;
chaises longues rosse - museo nazionale del cinema torino
  • divertirsi nelle cappelle intorno al salone, con le spettacolari ambientazioni dedicate ai grandi generi del cinema, dal tipico saloon western al laboratorio di una pellicola di fantascienza, dall’imponente statua del dio Moloch del film Cabiria al Caffè Torino.
  • prendere la rampa elicoidale che si srotola come una pellicola cinematografica nel salone e salire lungo la rampa sospesa che corre intorno all’aula, per provare il senso di vertigine della cupola fino ai 25 metri di altezza.
rampa elicoidale Aula del Tempio - museo nazionale del cinema
rampa elicoidale Aula del Tempio - museo nazionale del cinema

Come avrai capito, il Museo Nazionale del Cinema di Torino è incredibile perché accontenta tutti i gusti e tutte le età, regalando ore spensierate proprio come quando si guarda un bel film.

Solo che in questo caso è il visitatore il vero protagonista del film.

Vi lascio il link del sito ufficiale del Museo del Cinema, dove troverete tutte le informazioni per la visita.

Un’ultima cosa. Questo post inaugura una nuova rubrica riguardante i principali musei di Torino. Pertanto continuate a seguirmi oppure iscrivetevi alla newsletter, per essere certi di non perdervi nulla.

Arrivederci alla prossima… cioè al prossimo museo!