Beyond Walls-Saype Torino by Valentin Flauraud for Saype

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Dal primo ottobre 2020, il Parco Archeologico della Porta Palatina di Torino ospita la settima tappa di Beyond Walls – Oltre i muri, il progetto di Land Art dell’artista Saype.

Sto parlando delle famosissime strette di mano dalle dimensioni monumentali, dipinte su distese d’erba grazie all’utilizzo di pigmenti biodegradabili al 100%, per realizzare la “più grande catena umana della storia”.

Infatti, il progetto nato nel 2019 vuole coinvolgere entro il 2024 tutti i cinque continenti, per un totale di oltre venti città del mondo.

Tutto è partito dagli Champs de Mars di Parigi, e ha già coinvolto siti simbolici come il Muro di Berlino e il memoriale di Ouagadougou in Burkina Faso.

Ad ogni tappa, le mani sono sempre diverse perché rappresentano la varietà di etnie e culture dei popoli del mondo.

Differenti, ma unite saldamente in nome della solidarietà reciproca, della tolleranza e della condivisione.

Un vero e proprio abbraccio  di mani per unire tutto il mondo.

Ancora più significativo ai giorni nostri, in cui questo semplice gesto ci è negato a causa di un’emergenza sanitaria mondiale.


La scelta di Torino e della Porta Palatina

Come mai proprio Torino?

Tutto nasce dalla precedente collaborazione tra Saype e il Gruppo Lavazza in occasione del calendario Lavazza 2019.

Un sodalizio che ha funzionato, tanto che Lavazza ha deciso di finanziare l’opera di Torino, con la collaborazione della Città di Torino e dei Musei Reali, all’interno del progetto «TOward2030. What are you doing?», che riguarda i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile che l’ONU si è prefissato di raggiungere entro il 2030.

E come mai proprio il Parco Archeologico della Porta Palatina?

Come vi ho già raccontato in altri articoli, la Porta Palatina era una delle porte di accesso di Iulia Augusta Taurinorum, l’antenata di Torino nell’epoca romana, per intenderci.

All’atto pratico delimitava i confini della città, separandola dalla campagna e dal resto del mondo.

E nel corso di due millenni di storia, chissà quante persone di ogni origine ed estrazione sociale hanno attraversato le sue arcate! Immaginate un continuo dentro e fuori.

Ma l’opera di Saype fa un passo in più perché supera il concetto di muro, vuole aprire tutte le porte, in modo da sentirci tutti parte dello stesso spazio fisico e mentale, al di là della Storia e delle storie di ognuno di noi.

Beyond Walls a Torino by Valentin Flauraud for Saype
©Valentin Flauraud for Saype

Qualcosa su Saype

Pensate che Saype è stato inserito dalla rivista Forbes nell’elenco delle 30 personalità sotto i trent’anni più influenti nel mondo dell’arte e della cultura.

Saype

Effettivamente, la sua ricerca artistica è molto originale perché unisce il graffitismo e l’impegno sociale della street art con l’intervento diretto sulla natura, tipico della land art.

Il risultato sono i suoi “foot murales”, dipinti dalle dimensioni monumentali, realizzati sull’erba grazie all’utilizzo di pigmenti naturali e biodegradabili al 100%, ideati dall’artista stesso.

Le sue opere sono pertanto destinate a scomparire nel tempo, man mano che l’erba ricresce, ma anche se durano poco risultano lo stesso di grande impatto visivo e comunicativo.

Infatti, da una parte ci restituiscono perfettamente il senso della transitorietà della vita; dall’altra ci trasmettono positività, diffondendo i valori di solidarietà, impegno collettivo e volontà di migliorare.

Insomma, ci troviamo di fronte a un innovativo graffitismo, non sui muri dei palazzi, ma sull’erba, che non intende fare una denuncia, ma che vuole invece diffondere messaggi di speranza in nome dell’ecologia e del pacifismo.

Una curiosità

Il nome d’arte “Saype”  è nato dalla contrazione di “say peace”, in italiano “dì pace”. Un chiaro invito a invocare la pace.


“Beyond Walls. Torino 2020” ai Musei Reali di Torino

I Musei Reali hanno deciso di sostenere questo progetto, organizzando la prima mostra personale di Saype nella Galleria Sabauda, intitolataBeyond Walls. Torino 2020”.

Si tratta di un percorso espositivo fatto di foto e video che ricostruisce la carriera di Saype, approfondendo l’innovativo uso di materiali naturali e la creazione di un linguaggio pittorico unico, a cavallo tra street art e land art.

  • Naturalmente si parla delle altre tappe del progetto “Beyond walls”, finora realizzate a Parigi, Andorra, Ginevra, Berlino, Ouagadougou, Yamoussoukro;
  • Immancabile un video del “dietro le quinte” dell’opera di Torino;
  • E per finire una chicca tutta per noi, ovvero un’opera site specific di piccole dimensioni, realizzata  da Saype su materiale vegetale proprio per la Galleria Sabauda.

E così, in concomitanza della mostra TOward2030. What are you doing?, sempre ospitata nella Galleria Sabauda, i Musei Reali di Torino confermano nuovamente il loro ruolo di collegamento tra arte antica e le nuove forme espressive dei giorni nostri.


L’autunno 2020 a Torino si sta facendo sempre più interessante!

Tante mostre, eventi e iniziative che ho sempre il piacere di raccontarvi.

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Arrivederci alla prossima.


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