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Dal 1 al 3 novembre 2019 torna Artissima, la principale fiera d’arte contemporanea in Italia.

Ospitata all’Oval di Torino, è diretta per il terzo anno consecutivo da Ilaria Bonacossa, recentemente riconfermata a guida della manifestazione fino al 2021.

L’articolo sara molto articolato, pertanto vi metto un piccolo indice degli argomenti, così potete spaziare come volete.


Il tema 2019

Tema di quest’anno il confronto tra desiderio e censura, ossia il rapporto tra ciò che viviamo e ciò a cui aspiriamo, facendo necessariamente i conti con una serie di limiti e tabù.

Infatti, il più delle volte è proprio il desiderio che riesce a creare delle nuove prospettive, infrangendo le convenzioni e andando oltre a ciò che è proibito.

A questo proposito, l’arte è piena espressione dei desideri dell’uomo ed è capace di sovvertire le regole e rompere i confini tra ciò che viene considerato normale e ciò che viene etichettato come tabù.

In un’epoca di consolidamento delle libertà espressive diventa sempre più attuale il dibattito riguardo al limite tra contenuti permessi e contenuti proibiti, fino a incorrere nel tema della censura.

Ciò accade, per esempio, nel mondo digitale e sui social network, dove il controllo preventivo, spesso algoritmico, rende di fatto sempre più difficile la diffusione di un certo tipo di patrimonio artistico-culturale.

Quest’anno la stessa Artissima è stata colpita dagli algoritmi, quando il video di presentazione di questa edizione è stato ritenuto un contenuto non adatto alla sponsorizzazione.

Senza dubbio, questo episodio rappresenta la prova del nove sull’urgenza di affrontare questo argomento.


La struttura della fiera

Artissima ospita oltre 200 gallerie da tutto il mondo, articolandosi in quattro sezioni, diventate ormai un classico:

Main Section, per le gallerie più consolidate a livello internazionale.

Dialogue, sezione dedicata a progetti specifici in cui le opere di due artisti vengono messe in relazione tra loro.

New Entries, per le gallerie emergenti nel panorama internazionale.

Art Spaces & Editions, dedicata alle gallerie specializzate in edizioni e multipli di artisti, project space e spazi no profit.


Inoltre sono presenti altre tre sezioni artistiche dirette da curatori e direttori di musei internazionali, rispettivamente:

  • Present future, che ospita artisti emergenti.
  • Back to the future, dedicata alla riscoperta dei grandi pionieri dell’arte contemporanea.
  • Disegni, per tutte le forme del disegno contemporaneo.

Analizziamole meglio.

Present future

Le opere dei 20 talenti emergenti sono progetti inediti, realizzati appositamente per Artissima, che gareggiano per il Premio Illy Present Future. Sostenuto da Illycaffè, il concorso offre l’opportunità di una mostra al Castello di Rivoli.

Back to the future

I pionieri dell’arte contemporanea presentati quest’anno fanno riferimento al periodo tra gli anni Sessanta e Novanta del Novecento. Ogni artista ha a disposizione uno stand personale e la possibilità di concorrere al Premio Sardi per l’Arte Back to the Future, promosso dalla Fondazione Sardi per l’Arte.

Disegni

Stiamo vivendo in un periodo storico in cui il disegno sta godendo di una rinnovata popolarità, anche nel mercato dell’arte.
Del resto, il disegno mostra la progettualità e il pensiero che sta all’origine dell’espressione creativa, costituendo di fatto una parte fondamentale del processo creativo.
Questa sezione di Artissima diventa quindi un’occasione importante, anche in relazione al Premio Refresh Irinox e al Premio Acquisizione, entrambi promossi da Irinox, azienda leader nella produzione di abbattitori di temperatura.


I premi di Artissima

Sono ben sei i premi in palio per gli artisti e le gallerie che espongono ad Artissima.

Di tre ve ne ho parlato prima:

  • il Premio Illy Present Future, per l’artista emergente più interessante;
  • Premio Sardi per l’Arte Back to the Future, destinato al progetto più meritevole per quanto riguarda la rilevanza storica dell’artista e per la presentazione dello stand;
  • e il Premio Refresh Irinox, per l’artista che valorizza al meglio l’immediatezza espressiva del disegno in chiave contemporanea.

Ci sono poi

  • l’OGR Award, promosso dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT che acquisterà uno dei video proposti ad Artissima;
  • Il Campari Art Prize, che seleziona un artista under 35 per la forza comunicativa e la capacità narrativa, offrendo anche l’occasione di potere esporre negli spazi della Galleria Campari;
  • e il Premio Ettore e Ines Fico, grazie a cui l’artista italiano che più si distinguerà per la poetica della sua ricerca creativa otterrà la possibilità di presentare una mostra al Museo Ettore Fico.

Novità di quest’anno

Hub Middle East: un’intera area espositiva dedicata al mondo dell’arte contemporanea del Medio Oriente, una zona quanto mai centrale negli equilibri di tutto il mondo. Tra le gallerie di spicco, segnalo Ab-Anbar di Teheran; Braverman di Tel Aviv; Grey Noise di Dubai.
Per celebrare il decennale della sezione dedicata ai grandi pionieri dell’arte contemporanea, ci sarà un approfondimento sugli artisti che hanno preso parte a Back to the Future dal 2010, analizzando lo sviluppo della loro carriera e del loro andamento all’interno del mercato dell’arte.
Nascono le #ArtissimaPills, pillole video dedicate ai curatori di Artissima, pubblicate sul sito ufficiale già da settembre.
Collegata ad Artissima, c’è anche una mostra intitolata “Abstract Sex. We don’t have any clothes, only equipment“, ospitata fuori dall’Oval, negli spazi di Jana, storica boutique nel centro di Torino.
Un’altra mostra fuori dall’Oval è “Artissima Telephone“, un progetto espositivo pensato per gli spazi delle OGR che analizza il telefono come mezzo di espressione artistica.

Artissima Digital

Obiettivo del 2019 è quello di rafforzare la propria presenza e esperienza digitale, in modo che la  piattaforma Artissima, ospitata sul sito www.artissima.art,  diventi un riferimento per la divulgazione della cultura contemporanea.

Sul sito trovate il catalogo virtuale di gallerie, artisti e opere presenti in fiera e l’agenda con tutti gli eventi, con la possibilità di registrarsi e salvare gli appuntamenti e i contenuti interessanti.

Tra le iniziative più interessanti ci sono le #ArtissimaStories, dieci interviste a personaggi importanti dell’arte contemporanea, come collezionisti, galleristi e direttori, e la novità dei video #ArtissimaPills di cui vi ho parlato prima.

Per non parlare di  #ArtissimaLive, una redazione dal vivo, dove riviste online, blogger e siti web di settore creano contenuti in diretta nei giorni della fiera.

Ritorna anche la #SocialRoom dove ricaricare i propri dispositivi e collegarsi ad internet, a cui si aggiunge la novità del salotto digitale #LivingArtissima, in cui i visitatori diventano protagonisti della fiera, grazie alla condivisione dei loro contenuti, in diretta o differita.

A conclusione della fiera, tornerà anche #ArtissimaRewind, un video di approfondimento sui principali appuntamenti che avranno caratterizzato la fiera di quest’anno.

Intanto, vi lascio il link del video di presentazione del quotidiano La Repubblica.


Altri servizi in fiera

  • Unicredit ripropone il servizio di Art Advisory, una consulenza gratuita e indipendente, rivolta a chi già colleziona ma soprattutto a chi non sa ancora orientarsi in fiera e sceglie di farsi accompagnare anche negli aspetti legali, fiscali e assicurativi del collezionismo.
  • Sono previste anche le Walkie Talkies by Lauretana, una serie di visite guidate alla fiera, accompagnati da coppie di curatori e collezionisti internazionali.
  • Conversazioni e dibattiti sul tema desiderio/censura con alcuni dei protagonisti della scena artistica internazionale sono organizzati dal quotidiano La Stampa nel suo Meeting Point. Inoltre domenica ci sarà la proclamazione del vincitore del concorso fotografico Sunday photo, promosso dal quotidiano.
  • Per finire, un’accurata selezione di periodici di settore e quotidiani internazionali, a cura di Reading Room.

Artissima in città

Artissima non è solo dentro l’Oval, anzi ci sono molte altre iniziative e mostre che ci aspettano in tutta la città. Ora ve le presento una per una.


Abstract Sex. We don’t have any clothes, only equipment

Come vi ho accennato prima, si tratta di un nuovo progetto espositivo di Artissima ospitato negli spazi di Jana, boutique di moda di Via Maria Vittoria.

La mostra è incentrata sul tema del desiderio nella ricerca artistica ed include fotografie, video, sculture, opere su tela o carta e oggetti in prestito dalle gallerie che partecipano ad Artissima.

Il fatto che sia un’esposizione vietata ai minori vi fa già immaginare quanto in queste opere si “infiammi” il tema della fiera.


Artissima Telephone

Questo progetto espositivo è pensato espressamente per gli spazi delle OGR e analizza il telefono come mezzo di espressione artistica.

Il punto di partenza della mostra è il rapporto ormai simbiotico e a tratti ossessivo che abbiamo con gli smartphone, che ci rendono sempre più connessi alla rete e che assumono un ruolo fondamentale nelle relazioni sociali.

Non solo. Lo sviluppo delle tecnologie ha cambiato le nozioni di pubblico e privato, di spazio fisico e digitale, di intimità e condivisione. Pensateci, ormai non esiste più un luogo per fare una telefonata, il telefono fisso è ormai obsoleto, telefoniamo e usiamo i nostri smartphone dappertutto, rendendo in qualche modo pubblica la vita di ognuno.

Le opere in mostra affrontano proprio questa tematica, costringendo il visitatore a recarsi in un luogo preciso per alzare un ricevitore e mettersi in ascolto. Sì, avete capito bene, da una cornetta si ascolterà un’opera d’arte.


PIAC, il Prix International d’Art Contemporain

Dal 1 al 13 novembre 2019, Artissima e la Fondation Prince Pierre de Monaco presentano a Palazzo Madama l’opera vincitrice del PIAC, il Prix International d’Art Contemporain, ossia Love is the Message, the Message is Death” di Arthur Jafa.

Si tratta di un video digitale a colori di 7 minuti, accompagnato dalle note di Ultralight Beam” di Kanye West: un gospel struggente che enfatizza all’ennesima potenza il misto di emozioni provocate dalle immagini.

Love is the Message è un viaggio di 400 anni di storia, 400 anni di dolore e sofferenza per gli afroamericani.

Lo stesso Jafa ci spiega qual è il suo intento: replicare la potenza, la bellezza e l’alienazione della musica nera, quel sound nato in Africa e importato in America dagli schiavi, che ha dato origine a generi musicali eccezionali come il jazz, il soul, il blues, il gospel e l’hip-hop.

Le immagini sono eterogenee, si susseguono senza interruzione, un collage di avvenimenti, personalità, momenti musicali e cinematografici, fino a scene con gli alieni e con il sole.

Un’unica frase in tutto il video, poche parole per trasmettere un messaggio forte e chiaro: “we are not aliens”.


The Italian Job

Per i suoi cinquant’anni, il film “The Italian Job” viene omaggiato con una sorprendente performance artistica che coinvolgerà Domus Lascaris, un palazzo razionalista del centro di Torino.

Il film narra gli incredibili risvolti di una rocambolesca rapina ambientata a Torino, tra cui i famosissimi inseguimenti in auto per tutta la città.

E così, dal 31 ottobre al 2 dicembre 2019, arriva a Torino Hang On A Minute Lads… I’ve Got A Great Idea” dello scultore inglese Richard Wilson che, ispirandosi alla scena finale del film, farà penzolare un pullman vintage a grandezza naturale dal tetto di Domus Lascaris.


Ma l’amor mio non muore

Questo è il titolo dell’opera site-specific di Marcello Maloberti, ospitata nel Salone delle Feste dell’hotel Principi di Piemonte.

Si tratta di un’installazione performativa e scultorea legata al tema del potere, che genera un confronto tra opposti, mentre si cammina tra cocci che ricordano reperti archeologici abbandonati sul pavimento di una sala che invece è conservata in tutto il suo splendore.


Art mapping Piemonte

“Art Mapping Piemonte” è un progetto della Regione Piemonte, che invita alla scoperta dell’arte contemporanea del Piemonte.

Il progetto prevede la realizzazione di tre installazioni site-specific e di una mappatura delle più significative opere di arte pubblica contemporanea presenti in Piemonte, per creare una guida in cui saranno presenti anche indicazioni enogastronomiche di Gambero Rosso.

In particolare:

Mario Airò produrrà un’installazione scultorea ispirata al passare del tempo e al tema della memoria, nella zona dell’altare della chiesa sconsacrata di San Remigio a Parodi.

Olivier Mosset lavorerà sulla torre dell’acqua di Novello.

Zhang Enli affrescherà la chiesetta rurale di Montabone con un sorprendente effetto di camouflage.


Artissima projects

Adesso vi parlerò dei progetti promossi dai vari partner di Artissima.


Artissima junior

In collaborazione con la Juventus, Artissima Junior è un progetto dedicato ai bambini tra i  6 e gli 11 anni che li coinvolge in un’esperienza creativa, intitolata “SOPRASOPRA“, con la supervisione del giovane duo di artisti, Valentina Ornaghi e Claudio Prestinari.

Rompendo le convenzioni, Ornaghi e Prestinari invitano i bambini a disegnare sopra tavoli in marmo con colori a cera, seguendo però regole precise. Il risultato sarà un’opera d’arte collettiva, tra installazione e oggetto d’uso.


Artissima Experimental Academy vol. III

Va avanti il progetto formativo itinerante in collaborazione con Combo, l’ostello incubatore d’arte che aprirà nei locali dell’ex caserma dei vigili del fuoco a Porta Palazzo nel 2020.

Questo terzo appuntamento, intitolato “Eyes, come back!, sarà guidato dall’artista iraniana Setareh Shahbazi.

Durante il workshop, dodici studenti internazionali sperimenteranno la progettazione e la realizzazione di una serie di mondi di finzione, provando ad osservare il mondo attraverso gli occhi dell’altro e valutandone opportunità e incognite.


Treccani Arte

Continua la collaborazione, iniziata l’anno scorso, tra Treccani e Artissima per la realizzazione di una collana di ventuno multipli inediti, a tiratura limitata, realizzati da altrettanti artisti italiani riconosciuti sulla scena internazionale.

Nel dettaglio, ad ogni lettera dell’alfabeto si associa un artista italiano, il cui nome inizia con la stessa. A questo punto l’artista realizza un’opera ad hoc per rappresentare il suo mondo creativo.

In questo modo le ventuno lettere diventano un’occasione propizia per offrire una panoramica dell’arte italiana contemporanea originale ed inedita.


The EDIT Dinner Party

“Se il vino sa di Tappo” è il titolo del secondo appuntamento, nato dalla collaborazione tra Artissima con EDIT, il polo gastronomico innovativo che unisce sperimentazione e condivisione, aperto a Torino alla fine del 2017.

Quest’anno la cena performativa sarà realizzata dalla chef stellata Mariangela Susigan, come un’esperienza corale tra diverse culture.


Galleria Cracco e Giovanni Ozzola

Artissima è diventata il principale curatore della nuova installazione per le vetrine del Ristorante Cracco in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano.

L’artista Giovanni Ozzola ha scelto di catturare il passare del tempo attraverso le immagini di spazi industriali abbandonati, segnati da graffiti ma illuminati da tre “tondi di cielo” che innescano un inaspettato effetto tromp d’oeil.


Head

Si tratta di un nuovo progetto, in cui Artissima collabora con il famoso hairstylist Franco Curletto.

Nel dettaglio, Franco Curletto affiancherà l’artista Tomaso Binga per dar vita a una performance a quattro mani.

All’interno di una “bolla creativa” fisicamente sospesa in aria e che una volta ospitava la cabina di arbitraggio delle gare olimpiche, un team di affermati hair dresser lavorerà alla preparazione delle azioni firmate da Binga.

Fate attenzione che l’artista in realtà è una donna di nome Bianca Pucciarelli, che ha scelto uno pseudonimo maschile come gesto di protesta nei confronti del maschilismo presente nel mondo dell’arte.

Risultato: progetti che scandalizzano e divertono per l’ironia e l’irriverenza.

In questo caso l’artista irromperà tra gli stand vestita da prete per affrontare il tema della censura all’interno della Chiesa.


Concrete

Vanni, il marchio Made in Italy famoso in tutto il mondo per i suoi occhiali, ha chiesto all’artista Cristian Chironia di ideare una collezione di 400 occhiali in metallo con lenti fotocromatiche colorate.

Molto suggestiva l’ispirazione, che nasce dalle diverse abitazioni sparse per il mondo dove l’artista ha vissuto e lavorato.

Chi proverà gli occhiali in fiera potrà rapportarsi direttamente con l’artista, le fonti dicono in maniera imprevedibile. Chissà che cosa vuol dire! 


Together

Quest’anno la Vip Lounge regala sorprese, grazie a un progetto di arredo e design, sviluppato da due aziende del Made in Italy, come 100×100 Group e Vudafieri Saverino Partners, che si sono alleate con il mondo dell’arte, per dare vita a un connubio perfetto di funzionalità e bellezza.

È sceso in campo l’artista Nick Devereux che ha realizzato una serie di arazzi legati al mito di  Aracne raccontato nelle Metamorfosi di Ovidio, in cui una giovane tessitrice sfida la dea Minerva e viene trasformata in ragno come punizione per la sua hybris.

Un gioco di velature di tulle disegna gli ambienti, ricreando un’atmosfera sospesa tra dimensione intima e esposizione pubblica, grazie alle trasparenze del tessuto.


While in Amazon&Africa&Siberia&Hong Kong

K-Way promuove un progetto che rinnova la scala centrale che porta alla Vip Lounge con cinque grandi tele site-specific dell’artista Miltos Manetas.

In particolare queste opere, fatte di cavi di computer e lap-top semi-chiusi, si confrontano con gli abissi, il mare, la terra, il cielo, lo spazio, ossia con le cinque posizioni dalle quali K-Way osserva il nostro Pianeta e le sue trasformazioni.


Consider yourself as a guest (Cornucopia)

FPT Industrial presenta ad Artissima l’opera di Christian Holstad, esposta per la prima volta alla Biennale di Venezia di quest’anno.

Si tratta di una grande cornucopia, prodotta interamente con rifiuti plastici, che stravolge il suo tradizionale legame con la fortuna e l’abbondanza, per diventare simbolo di eccesso.

Infatti l’opera sollecita una riflessione di tipo ecologico riguardo alla protezione dei mari dai rifiuti plastici.

Del resto la stessa FPT è molto sensibile al tema della sostenibilità ambientale, basti pensare al progetto “A pesca di plastica”, grazie a cui quest’estate una quarantina di pescherecci di San Benedetto del Tronto ha raccolto più di 14 tonnellate di rifiuti dal mare.


Gli appuntamenti con la Settimana dell’Arte Contemporanea non finiscono mica qui. Anzi, questo è solo la punta dell’iceberg.

Continuate pertanto a seguirmi che ho ancora una miriade di eventi di cui parlarvi.

Arrivederci al prossimo evento.