art site fest 2020

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Oggi vi parlo di Art Site Fest 2020, il festival d’arte contemporanea in cui installazioni site-specific* vengono allestite in residenze e palazzi storici del Piemonte.

*Installazioni site specific = pensate e realizzate per adattarsi perfettamente all’ambiente che le ospita

Il tema di questa sesta edizione è “mending the world”, ovvero “rammendare il mondo”.

Argomento molto attuale se pensiamo alle fratture che ha causato e che causa ancora il Covid.

A questo proposito, gli artisti che collaborano quest’anno si sono ispirati al kintsugi, un’antica tecnica giapponese che consente di riparare contenitori d’uso comune trasformandoli in oggetti preziosi.

Di solito i maestri del kintsugi ricompongono l’oggetto rotto, usando l’oro fuso come legante tra i cocci.

Così le fratture rimangono visibili, per mostrare contemporaneamente la fragilità delle cose e la possibilità di metterci una pezza.

L’arte dimostra ancora una volta il suo ruolo positivo, consolante e propositivo, in mezzo ai guai del mondo e degli uomini.

Ma ora vediamo come si concretizza questo discorso analizzando le opere di quest’anno, ospitate in 8 sedi diverse.


PALAZZO MADAMA

Nella Corte Medievale di Palazzo Madama risplende “Hic sunt leonesdi Elisa Bertaglia.

Hic Sunt Leones di Elena Bertaglia nella corte Medievale di Palazzo Madama di Torino - Art SIte Fest 2020

 Si tratta di due leoni luminosi appesi al soffitto, in modo tale che il loro riflesso si proietti sul pavimento vetrato dell’ambiente che li ospita.

Questi due animali si ispirano ai Komainu, l’ornamento scultoreo a forma di coppia di cani-leoni, tipico dei templi scintoisti e buddisti in Cina e Giappone.

Veri e propri guardiani della parte più interna e sacra del tempio, erano pressoché identici, a parte che per un’unica differenza:

  • il primo leone era con la bocca aperta a rappresentare la prima lettera dell’alfabeto sanscrito;
  • il secondo a bocca chiusa per indicare l’ultima lettera dello stesso alfabeto.

Infatti, per il mondo orientale ogni elemento può esistere solo se coesiste con il suo opposto.

Per Elisa Bertaglia i leoni di Palazzo Madama assumono un ulteriore significato, ovvero simboleggiano il dialogo e il legame imprescindibile tra le culture, tra l’Oriente e l’Occidente.

Del resto il titolo dell’opera riprende la frase latina che sulle antiche mappe segnava il confine tra i territori conosciuti e quelli  ancora da esplorare.

Per saperne di più, rimando al sito di Palazzo Madama.


ARCHIVIO DI STATO DI TORINO

All’Archivio di Stato di Torino la giovane Alice Padovani presenta  il suo “Systema naturae“.

una delle installazioni di Systema Naturae di Alice Padovani all’interno dell’Archiviodi Stato di Torino - Art Site Fest

Si tratta di piccole installazioni in cui vengono presentati alcuni elementi naturali, come bozzoli, coleotteri e ali di farfalla, seguendo apparentemente le modalità di classificazione scientifica.

Infatti l’artista sceglie una catalogazione più libera che rispecchia la componente emotiva e personale nella raccolta di elementi dello stesso tipo.

In questo modo, anche una collezione di insetti diventa capace di attrarre lo sguardo dello spettatore, dopo l’iniziale senso di “repulsione”.


MUSEO STORICO REALE MUTUA

Le sale del Museo Storico Reale Mutua ospitano sette opere dell’artista giapponese Fukushi Ito, realizzate con la tecnica del kintsugi di cui vi ho parlato a inizio articolo.

 Nel cortile esterno saranno invece installate due opere realizzata con teli di seta da kimono, in un coinvolgente dialogo tra ambienti aulici e installazioni moderne.


PALAZZINA DI CACCIA DI STUPINIGI

Alla Palazzina di caccia di Stupinigi è ospitata “Penelope’s gaze“, una collettiva di quattro artiste: Elisa Bertaglia, Florencia Martinez, Alice Padovani, Monika Crycko.

Senza nome non esisti. Esercizio per la sparizione di uomini, piante e animali n. 1 di alice padovani - Palazzina di caccia di Stupinigi ©lauratebaldi
Alice Padovani, Senza nome non esisti. Esercizio per la sparizione di uomini, piante e animali n. 1
– foto ©lauratebaldi

Divertitevi a scoprire le opere di queste giovani artiste che creano connessioni inattese con le sale auliche di Stupinigi.


SCUOLA HOLDEN

Una delle new entry di Art Site Fest 2020 è la Scuola Holden che ospita otto scatti della fotografa surrealista Dina Goldstein, appartenenti alla serie intitolata “Snapshots from the Garden of Eden“.

Gli scatti in bianco e nero ambientano alcuni episodi della Bibbia e della cultura ebraica  in scene di vita contemporanea, offrendoci un modo completamente diverso di guardare le storie della tradizione ebraica.

Un esempio?  Un uomo che crea un Golem sottoforma di moderno robot.


CASTELLO DI GOVONE

Al Castello di Govone ci aspettano tre mostre.

1. L’origine scomposta delle cosedi Daniela Conte.

In questo progetto l’artista unisce parti di carte di recupero e stampe, realizzando delle opere che non riescono a nascondere il fatto di essere realizzate tramite un assemblaggio di frammenti.

L’origine scomposta delle cose di Daniela Conte - Castello di Govone - Art Site Fest 2020

Del resto, l’arte non deve ristabilire necessariamente un ordine perfetto, anzi una delle sue capacità principali è proprio quella di mostrarci le infinite possibilità di ricomposizione dei cocci rotti, vale a dire proprio l’origine scomposta delle cose.

A questo link dove avrete la possibilità di fare il tour virtuale delle opere di Daniela Conte.

 2. “#iorestoacasa. La mia finestra sul mondo”  di Marianne Schmid.

Durante il lockdown per il covid, l’artista ha invitato chiunque volesse a mandarle l’immagine della propria vista da casa, con l’intento di rielaborare gli scatti ricevuti secondo la propria cifra stilistica.

Una delle opere di #iorestoacasa di Marianne Schmid - Castello di Govone - Art Site Fest 2020

Sono nate così 57 opere su carta, una al giorno  per ogni giorno di isolamento, che hanno creato una specie di comunità virtuale, fatta da tante individualità che non si conoscono tra loro, ma che sono accumunate dall’aver vissuto un periodo di solitudine mai provato prima.

3. Intimate places” di Raja Khairallas

Raja Khairallas ha trasformato una delle sale auliche del castello in uno spazio più intimo e personale, per mezzo di  immagini che esaltano una femminilità sfumata e appena accennata.

“Intimate places” di Raja Khairallas - Castello di Govone

MUSEO GARDA DI IVREA

Visitazioni” di Agostino Arrivabene-Museo Garda di Ivrea - Art Site Fest 2020

Un’altra new entry di Art Site Fest 2020 è il Museo Garda di Ivrea che ospita “Visitazioni dell’artista surrealista Agostino Arrivabene.

Le 21 opere dell’artista sono disseminate qua e là nel museo, in modo da creare un percorso nel percorso, una vera e propria caccia al tesoro di opere d’arte contemporanea che si accostano con successo ai capolavori di arte antica presenti nel museo.

Infatti il desiderio dell’artista è proprio quello di ricucire lo strappo tra arte contemporanea e arte del passato, mostrando le loro molteplici possibilità di dialogo e confronto.


NUVOLA LAVAZZA

Alla Nuvola Lavazza sono previsti una serie di appuntamenti collegati ad Artissima, la fiera d’arte contemporanea che si tiene a Torino a novembre.

Appena ne so di più, vi aggiorno subito.


Per finire, vi metto il link ufficiale di Art Site Fest 2020 per avere ulteriori informazioni.


Quante iniziative a Torino!

Quest’autunno ci sono una miriade di mostre da vedere! E non siamo ancora entrati nel vivo della settimana dell’arte contemporanea!

Io vi racconto tutto, quindi continuate a seguirmi e iscrivetevi alla newsletter per essere certi di non perdervi nulla!

Alla prossima!


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