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Dal 23 al 27 ottobre grande appuntamento con Apart Fair 2019, la fiera dell’antiquariato ospitata alla Promotrice di Belle Arti di Torino.

Giunta alla terza edizione, la mostra si consolida come il più importante appuntamento in Piemonte per il mondo dell’antiquariato, in cui 36 espositori provenienti da tutta Italia e dall’estero portano le loro opere migliori, dall’archeologia al design contemporaneo, dall’Europa all’Asia, fino all’America.


Lo scopo di APART FAIR

La scommessa di APART FAIR è dimostrare come l’arte antica abbia tutte le carte in regola per confrontarsi con il presente e con l’arte contemporanea.

Perchè l’Arte è capace di attraversare i millenni e arrivare fino ai giorni nostri, creando un legame e un dialogo tra l’uomo di ieri e l’uomo di oggi.

Ecco perché nella sala di ingresso possiamo trovare vinili d’epoca vicino a un juke box, con di fronte preziosi vasi orientali.


La sede

La Palazzina della Società Promotrice delle Belle Arti è stata fondata nel 1842 proprio con l’obiettivo di promuovere l’arte e gli artisti del momento, attraverso l’esposizione delle loro opere.

Ed ancora oggi risulta uno spazio espositivo perfetto affinché ogni opera sia valorizzata e abbia un luogo su misura.


Ente organizzatore

APART FAIR è organizzata dall’Associazione Piemontese Antiquari (A.P.A.), che riunisce da circa quarant’anni le più importanti gallerie antiquarie del Piemonte.

L’Associazione si avvale del comitato scientifico della Federazione Italiana Mercanti d’Arte (F.I.M.A.), per garantire l’autenticità delle opere e la correttezza delle attribuzioni.


Eventi in programma

In questi giorni ci aspetta un ricco calendario di eventi, tra cui incontri con storici dell’arte, presentazioni di nuove pubblicazioni, una serata dedicata alla solidarietà con Fondazione Paideia e un contest fotografico in collaborazione con l’Istituto Europeo di Design (IED).

Inoltre, l’artista ospite di quest’anno è lo scultore Carlo D’Oria, che presenta le sue filiformi sculture metalliche nel salone centrale;


Armonie Interrotte di Giacomo Grosso

Nel salone centrale verrà dedicato uno spazio esclusivo a “Armonie Interrotte“, la grande tela di Giacomo Grosso, che torna dopo un secolo alla Promotrice, dove era stata presentata nel 1919.

Questo dipinto è famoso per il mistero interpretativo che porta con sé.

Osservate attentamente la protagonista dell’opera.

Armonie interrotte - Giacomo Grosso - APART FAIR 2019

La donna si alza dal pianoforte con uno sguardo corrucciato, se non addirittura adirato. Perché?

Per provare a rispondere alla domanda, consideriamo altri elementi.

Innanzitutto c’è un vaso di fiori appassiti appoggiato sul pianoforte, che potrebbe simboleggiare qualcosa che è finito o che è ormai perduto.

Poi c’è il titolo dell’opera, ossia “Armonie interrotte”: quelle che la donna stava suonando o quelle magari di un amore finito?

Clotilde Gallo

L’unico elemento certo è l’identità della dama. Si tratta di Clotilde Gallo, ufficialmente moglie dell’industriale tessile Crescentino Gallo, in realtà l’amante non troppo segreta di Giacomo Grosso, che le riservò il ruolo di protagonista in altre sue opere, come il famoso ritratto del 1918, in cui è vestita in stile impero.

Tra l’altro, Clotilde Gallo fu musa non solo di Grosso, ma anche di Leonardo Bistolfi nella scultura esposta al Museo del Risorgimento di Milano.

Un dipinto molto misterioso, vero? Se volete saperne di più, sabato 26 alle ore 11.30 lo storico dell’arte Angelo Mistrangelo accompagna il visitatore alla scoperta di quest’opera.


Gli eventi culturali di Torino non finiscono mai.

In più, con APART FAIR inizia la settimana delle arti a Torino, per cui continuate a seguirmi oppure iscrivetevi alla newsletter.

Arrivederci alla prossima notizia.